In questa lezione abbiamo lavorato su questo breve reportage sull'insegnamento dell'italiano a stranieri nelle scuole Penny Wirton. Trovate il video QUI.
Come ampliamento, vi propongo alcuni articoli sul fenomeno dell'emigrazione italiana nel mondo e sulla ibridizzazione e progressiva perdita dell'italiano a favore delle lingue locali:
In questo articolo si parla della situazione degli italiani e italoamericani negli Stati Uniti, soprattutto a New York e zone limitrofe. È un racconto di prima mano molto interessate, con esempi di uso:
La mia jobba è bisinesse, draivo il carro del bosso e deposito la cecca
In questo articolo, invece, si parla della variegata situazione linguistica degli emigranti italiani in America Latina.
Infine, per un approfondimento linguistico più accademico, potete trovare una trattazione seria e rigorosa in questo articolo.
Vi posto qui il video che abbiamo ascoltato (ma non visto) nell'ultima lezione: l'economia della felicità.
Come ampliamento, ho trovato questa interessantissima puntata di "Quante storie", una trasmissione della Rai, in cui si parla dell'argomento in modo più approfondito.
Lo trovate su RaiPlay, se avete accesso: QUI.
Oppure, scaricato da me, QUI.
Buona visione, ci ritroviamo la settimana prossima!
Ma quello che ho più a cuore è pubblicare le meravigliose poesie che avete scritto e che io chiamerei PERLE DEL CORONAVIRUS perché sono bellissime, ognuna a modo suo.
La poesia è un genere difficile e fuorimoda, ancor di più se in lingua straniera. Ma voi siete stati bravissimi a tirare fuori quello che avevate nel cuore e a metterlo nero su bianco sulla pagina. Complimenti!
La poliziotta e la ragioniera (Sandra ed Eva)
In questa quarantena,
Che cosa pensate che merita la pena?
Alla poliziotta, non piace la pulizia.
Alla ragioniera, non piace la pasticceria.
Mentre la poliziotta riempie la dispensa di lievito, birra e farina,
la ragionera prende l'ammoniaca, l'alcool e la candeggina.
Dopo il confinamento,
sarà divertente condividere le loro nuove professioni in un appuntamento:
una ci andrà con la spugna con ammonio,
e l'altra con guantone da forno.
Che ti fa impazzire? (Marina e Charo)
Nessuno immaginava un confinamento
Non si può uscire al momento
Ancora manca il movimento
E arriva l’impazzimento.
Abbiamo cominciato con buon umore
Cucinando, mangiando, sistemando con amore
Ma ci mancano l’odore
Di erba, albero e fiore
Tutto a casa: sport a casa,
Videochiamate a casa, scuola a casa,
Aperitivo a casa
E non ne posso più di continuare a casa
E per tutto questo
Sono impazzito
Adesso faccio finta sia già finito
Che tutto sia già finito.
Innanzitutto, come chiusura della lezione sulla sharing economy, vi lascio qui il video integrale della TED Talk con i casi concreti di utilizzo di economia condivisa che abbiamo ascoltato, ampliata dall'analisi e proiezione delle tendenze per il futuro:
Posto infine le soluzioni all'esercizio di trasformazione del periodo ipotetico da presente a passato e viceversa (pag. 69 n. 13b), che non abbiamo concluso durante la lezione. Queste le frasi trasformate:
1 Speriamo che non vi siate offesi.
2 Mi sembrava che avesse cambiato lavoro.
3 Le fa rabbia che lui non l’ascolti mai.
4 Pensavo che l’anno successivo avrebbe cambiato facoltà perché Medicina non le piaceva.
5 Era probabile che Mirco fumasse già a quell’età.
6 È triste vedere come il paese si sia trasformato rispetto a quando ci andavo da bambina.
7 C’era nebbia. Era difficile che arrivassi in orario.
8 Spera che Sara non lo tradisca.
9 Credevo che Lucia andasse a trovare i nonni una volta al mese.
10 Si diceva che Carla l’avesse sposato perché incinta.
11 Sono convinti che siamo già sposati.
12 Quando Mario lascerà l’Italia, speriamo che tornerà presto.
Non mi resta che augurarvi buona domenica. Ci vediamo martedì!
Come ampliamento della lezione di ieri, vi propongo un ascolto interessante. Si tratta di un'intervista a un giornalista, che spiega la differenza tra la vera economia della condivisione e certe piattaforme che, pur condividendo, sono in realtà espressioni dell'economia tradizionale (nota: "Vita" è il nome della rivista):
Dopo l'ascolto/visione (magari 2 volte se serve), provate a rispondere a queste domande:
che cos'è per voi l'economia della condivisione? Che rapporto ha con il denaro? Siete d'accordo con le categorie e gli esempi del video? Se un'azienda è coinvolta in un circuto di economia condivisa (Airbnb, Car2go, etc.) si può ancora parlare di condivisione o no? Conoscete esempi di economia condivisa non tecnologici?
Come seconda proposta, vi invito a fare un brevissimo esercizio del vostro libro, il nr. 12 di pag. 69 della parte degli esercizi.
È un ripasso sull'uso del congiuntivo che abbiamo visto recentemente e in vari momenti dell'anno. L'esercizio è facile ma ci serve come preparazione in vista del lavoro che faremo giovedì. Spero che possiate fare l'esercizio con facilità in due minuti, altrimenti è un invito a rivedere e/o studiare gli usi del congiuntivo che trovate difficili.
Spero che il libro di lettura "Accabadora" vi sia piaciuto. Durante l'incotro dedicato, non abbiamo avuto tempo per vedere alcuni video con interviste interessanti all'autrice, oltre a un articolo in cui spiega il suo rapporto personale con la figura della fill'e anima.
Vi lascio qui tutto il materiale, buona visione e lettura.
Un'intervista a Michela Murgia in cui parla di sé in generale:
Da ormai quasi un mese a questa parte, il formato delle lezioni a distanza è cambiato: una volta scoperta la modalità "gruppi ridotti" nelle nostre videolezioni su Zoom, il blog ha perso il suo ruolo centrale come deposito di materiale. Dopo la pausa di Pasqua, siamo tornati a un formato di lezioni più usuale, con tutte le attività e le abilità in presenza (leggere, ascoltare, parlare e scrivere).
Lascio qui, come testimonianza per chi non ha potuto partecipare e per i posteri (semmai saranno interessati) una breve sintesi. Abbiamo lavorato sulla macrounità 5 di Espresso B2, parlando di mode alimentari, GAS (Gruppi d'Acquisto Solidale), cinema italiano e altro, con i corrispondenti approfondimenti e ampliamenti con materiale autentico, soprattutto multimediale.
Siamo ormai arrivati alla quarta lezione virtuale. Oggi non parliamo di cinema, argomento che mettiamo da parte per un po'. Seguendo la proposta dell'unità 5 del vostro libro, oggi parleremo di alimentazione e di nuove tendenze nel consumo alimentare.
Possiamo cominciare osservando le fotografie proposte sul vostro libro a pagina 118. Per prima cosa, associamo i nomi alle foto. Poi possiamo chiederci che tipo di abitudini di acquisto ci sono dietro a ognuna di queste foto: dove e come fare la spesa, che cosa acquistare, se cucinare o meno. E voi, in quale modello vi identificate? Ne parleremo nel prossimo incontro di giovedì.
L'era del politeismo alimentare Alle pag. 120-121 trovate un testo molto interessante sulle nuove tendenze in fatto di alimentazione. Prima di leggere, guardate i commenti nei fumetti intorno alla fotografia a pag. 120. Teneteli a mente, perché ci danno le coordinate oer inquadrare il testo, e saranno anche ottimi spunti per il dibattito nel nostro prossimo incontro.
Ora leggiamo il testo e rispondiamo alle domande a risposta multipla nella parte bassa di pag. 121. Trovate le risposte nei commenti a questo post. Una volta fatto, possiamo girare pagina e provare a risolvere l'esercizio 1d: dobbiamo trovare nel testo precedente i sinonimi delle parole proposte nell'esercizio
Il testo è molto interessante, ci sono molte idee di cui potremo parlare nel prossimo incontro.
Gruppo di acquisto solidale Parallelamente alla lettura del testo, che ci ha presentato le nuove tendenze alimentari, procediamo parlando dei gruppi di acquisto solidale. Guardando la foto, riuscita di immaginare di che cosa si tratta? La risposta la troveremo nel prossimo ascolto.
Ascoltiamo ora il racconto di Alfredo, nell'intervista di questo audio: Traccia 16
con un primo ascolto, potete rispondere alle tre domande del punto 2b di pag. 123;
con il secondo ascolto, provate a completare i motivi per cui Alfredo è entrato a far parte del gruppo di acquisto, nel punto 2c;
rispondete anche alle domande del punto 2d, eventualmente con un terzo ascolto.
Per vedere più in dettaglio un aspetto interessante di questa intervista, provate a completare l'estratto al punto 2e di pag. 123. Si tratta di inserire i connettivi mancanti. Una volta completato, potete riascoltare unicamente questo pezzo per verificare le vostre risposte, in questo audio: Traccia 18
Trovate comunque la soluzione nei commenti.
Anche il tema dei gruppi d'acquisto solidale è molto interessante per un dibattito. Ne parleremo nell'incontro di giovedì.
Eccoci pronti per cominciare una nuova unità in questa seconda settimana di percorso virtuale insieme. Come siamo rimasti d'accordo, nell'appuntamento di domani, giovedì 26/3, ci troveremo in gruppi ridotti di 3-4 persone, scaglionati negli orari 19:00/19:30/20:00.
Come preparazione PRIMA dell'incontro, vi propongo di lavorare sul libro a partire da pag. 118. La nuova unità è la numero 5, dedicata ai gusti degli italiani in fatto di consumo di beni e servizi. Parleremo di due grandi argomenti: cibo, mode alimentari e consumo sostenibile, da una parte; dall'altra, cinema e serie TV e intrattenimento multimediale.
Possiamo cominciare da pag. 119. Guardate la tabella del punto 3 e confrontate i giusti degli italiani con i vostri gusti personali e quelli della Spagna in generale. Ci sono differenze, analogie?
Al punto 4 ci sono alcune foto che introducono alcuni aspetti noti del cinema italiano contemporaneo: i registi Nanni Moretti e Paolo Sorrentino, e una foto della Mole Antonelliana, simbolo della mia città natale, Torino, e sede del Museo del cinema. Avete visto qualche film di questi due registi? Siete mai stati/state a Torino e, magari, avete visto il Museo? Potete farvi un'idea di cosa si tratta con questo breve video:
Tutto questo materiale ci serve come introduzione all'argomento, come spunto per il dibattito e come base per il piatto forte: il testo di pag. 124-125. Conoscete Netflix, o qualche altra piattaforma di video streaming online? Leggete l'opinione di un noto sceneggiatore italiano al punto 3a. Siete d'accordo? Ne parleremo insieme durante l'incontro.
Leggete ora il testo del punto 3b, che affronta la tematica dei cambiamenti tecnologici e creativi in corso nel mondo del cinema e dell'intrattenimento audiovisuale. Troverete molte idee interessante, su cui potremo confrontarci nel faccia a faccia virtuale.
Rispondete alle domande alla fine del testo, per verificare la comprensione. Confronteremo le risposte insieme. Recuperate anche le preposizioni corrette per il breve esercizio del punt 3c. Correggeremo tutto durante la videolezione.
Questo è tutto. Durante l'incotro vi darò le istruzioni per come proseguire dopo la videolezione. Buon lavoro e a domani!
Oggi abbiamo la grande fortuna di poter uscire virtualmente dalla nostra clausura per andare a visitare una delle meraviglie del mondo moderno: la Cappella Sistina di Michelangelo. Mentre osserviamo le foto del libro alle pag. 114-115, lasciamo che un ex direttore dei Musei Vaticani ci presenti questo capolavoro:
Una volta visto il video, rispondete alle domande del punto 1a. (Le risposte, per questo esercizio e per i successivi, le trovate nei commenti a questo post).
Ora possiamo passare alla descrizione dettagliata della Cappela Sistina, nel testo al punto 1b. Sono sicuo che la troverete interessante, e ci servirà per apprezzare meglio i dipinti.
Per approfondire la comprensione, possiamo realizzare gli esercizi di pag. 115:
1c: spiegare il principio del "contrapposto";
1d: identificare nella foto in alto a destra, le parti della volta, 1-2-3-4;
Leggere le curiosità, veramente buffe e intriganti;
1e: recuperare nel testo gli aggettivi che descrivono la pittura di Michelangelo;
1f: approfondire il lessico pittorico associando ogni espressione con la definizione giusta
Una volta terminato il lavoro, siamo pronti per la visita vera e propria: partiamo! In questo link trovate una visita interattiva, quasi in realtà virtuale (manca solo il visore 3D!); se invece preferite una visita formato documentario, vi consiglio questi: il primo è per una breve visita "alla giapponese", 10 minuti di alta qualità; il secondo, per un approfondimento di 2 ore, con Alberto Angela che vi ho già presentato a lezione, vi assicuro che ne vale la pena.
Che cosa ve ne pare? Lasciate la vostra opinione nei commenti!
È da tempo che avevamo in sospeso la scelta del terzo libro di lettura per quest'anno. Ricordo poco entusiasmo in aula l'ultima volta che ne abbiamo parlato, ma ora di certo non potete dire di non avere tempo!
Vi propongo un libro breve e coinvolgente: "Accabadora" di Michela Murgia. Se nel titolo notate un'assonanza con lo spagnolo, beh, avete fatto centro. Dalla quarta di copertina:
«Acabar», in spagnolo, significa finire. E in sardo «accabadora» è colei che finisce. Agli occhi della comunità il suo non è il gesto di un'assassina, ma quello amorevole e pietoso di chi aiuta il destino a compiersi. È lei l'ultima madre.
È un libro molto popolare, vincitore del Premio Campiello 2010, e si trova in tutti i principali negozi online in Spagna. Se doveste avere difficoltà a trovarlo, contattatemi.
Più avanti decideremo come e quando condividere le nostre esperienze di lettura; per ora possiamo comunque mantenere fine aprile come momento per finire il libro.
Eccoci con la prima lezione virtuale, dalla nostra reclusione da Coronavirus. Se avete domande o altro, potete scrivere nei commenti a questo post.
L'unità 4 del nostro libro ha un contenuto prettamente culturale. Abbiamo parlato di archeologia, arte, scienza e letteratura. La proposta per la parte conclusiva dell'unità ci porta oggi a Bari per visitare il Teatro Petruzzelli; nella prossima lezione, andremo a Roma per contemplare una delle meraviglie del mondo moderno: La Cappella Sistina.
Teatro Petruzzelli di Bari
Leggiamo insieme il testo di pagina 112-113. Potete associare a ogni paragrafo il titolo corrispondente tra quelli all'inizio, per poi rispondere alle domande del punto 1c di pagina 113; potete poi verificare il lessico associando foto e definizioni al punto 1d (Nei commenti a questo post trovate le soluzioni). Se avete qualche domanda, potete lasciarla nei commenti, così potrò rispondere a beneficio di tutti i compagni.
Vi ho preparato una visita virtuale, per uscire dalla nostra clausura con un volo dell'immaginazione (nota lessicale: "rogo" significa incendio):
Una volta "visitato" il Petruzzelli di Bari, vi propongo di viaggiare ancora con la fantasia: provate a descrivere un edificio storico della vostra città, seguendo a grandi linee le istruzioni del punto 1e di pagina 113. Le alternative sono due:
Potete scrivere un testo che illustri la collocazione, la funzione, la struttura arichitettonica, gli esterni e gli interni. Aggiungete anche il vostro rapporto personale con questo edificio: perché l'avete scelto, quando l'avete visitato per la prima volta, quando ci andate, che cosa rappresenta per voi.
Alternativamente, potete registrare un audio con lo stesso contenuto (gli smartphone hanno una funzione "registratore", con o senza video). Immaginate di essere una guida turistica che presenta l'edificio a una comitiva di turisti italiani in visita.
In entrambi i casi, mi potete mandare il testo o l'audio via mail; potete cercare online le informazioni specifiche di cui avete bisogno, internet è una miniera d'oro!
Carissime/i alunne/i, è con piacere che vi do il benvenuto nella nostra nuova casa virtuale. Date le circostanze, ho deciso di creare un blog dove raccogliere tutto il materiale e le attività del percorso didattico a distanza che ci vediamo costretti a intraprendere, date le circostanze.
È un'avventura che, in linea di massima, dovrebbe durare 15 giorni, ma chissà. Si vedrà.
Sarà comunque un'occasione per imparare e crescere insieme, con l'obiettivo di non perdere il filo e continuare a coltivare l'italiano.
Come si dice dalle mie parti, possiamo solo fare di necessità, virtù.
A presto con le prime attività.
Un abbraccio,